La professione può essere capita guardando indietro.
Ma va vissuta guardando avanti...

IInfermieri in Cambiamento rilancia l’appello di De Palma (Nursing Up): “Lavoriamo per serrare le file della professione”

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Raffaele Varvara, fondatore del movimento, si associa alle parole pronunciate dal presidente del sindacato infermieristico.

Sull’onda dell’entusiasmo per i 1.100 infermieri scesi in piazza Duomo, a Milano, qualche giorno fa Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, ha suonato la carica in un comunicato, tuonando così: “Rivolgo un accorato appello ai colleghi di tutte le sigle sindacali, di tutti i gruppi, di tutti i movimenti e associazioni: chiamateci, contattateci, fatelo presto! Fatelo già oggi! Scendiamo in piazza tutti, uniti, fianco a fianco, perché qualcuno sta giocando con le nostre vite, e quindi dobbiamo essere compatti più che mai contro il vero nemico”.

Noi non abbiamo esitato un attimo: lo abbiamo contattato, poiché condividiamo con il presidente la necessità di serrare le fila della categoria professionale. Mai come ora bisogna lavorare pazientemente per costruire un muro a difesa della nostra dignità di professionisti contro una classe politica che fa orecchie da mercante, nella speranza che gli infermieri si dimentichino di tutto quello che hanno passato e tornino buoni a fare quello che facevano prima.

No, questa volta non sarà così! Fino ad ora abbiamo fatto solo delle prove generali di quello che sarà un autunno rovente. Vi immaginate cosa potrebbe succedere se scendessimo in piazza non singolarmente, ma insieme, uniti nei nostri bisogni più intimi e profondi che tutti condividiamo. Noi infermieri, a prescindere dall’appartenenza a questo o a quel sindacato, a prescindere da come la pensiamo sugli Ordini, siamo tutti interconnessi e accomunati da:

  1. disillusione per tanti riconoscimenti promessi e mai arrivati e senso generale di abbandono;
  2. frustrazione per gli eccessivi carichi di lavoro, che mettono a rischio la nostra salute;
  3. delusione per i nostri contratti, che non consentono opportunità di carriera;
  4. umiliazione che avvertiamo nelle organizzazioni intimidatorie e deprofessionalizzanti in cui siamo costretti a lavorare;
  5. rassegnazione al precariato e a stipendi che non permettono investimenti in piani personali di sviluppo.

Mentre ci sono questi bisogni intimi, profondi e radicali che ci accomunano, noi restiamo ancora divisi su questioni superficiali. Le parole del presidente De Palma sono le uniche che tentano di dare voce a questi bisogni, che rappresentano il collante che ci unisce.

Noi rilanciamo l’appello del presidente Nursing Up, ci mettiamo a disposizione della professione per la ricerca dell’unità e dell’integrità categoriale da esprimersi in piazza a Roma, in una manifestazione congiunta di tutte le rappresentanze professionali, e invitiamo tutti i colleghi a rispondere all’appello di De Palma. Coraggio, fatevi avanti!

Raffaele Varvara
Fondatore di Infermieri in Cambiamento

Fonte: Redazione Nurse Times

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