La professione può essere capita guardando indietro.
Ma va vissuta guardando avanti...

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ATTO COSTITUTIVO - ASSOCIAZIONE INFERMIERI IN CAMBIAMENTO

Art. 1. Costituzione e denominazione

I sottoscritti Signori:

  • VARVARA RAFFAELE
  • PIAZZA GIUSEPPE
  • TRAMACERE ANDREA
  • FARRIS ANDREA
  • CISCARDI GAETANO
  • CARACALLO ANTONIO

dichiarano di costituire, e come dal presente atto costituiscono, ai sensi della disciplina prevista dal Codice Civile, un’associazione senza scopo di lucro, denominata ASSOCIAZIONE INFERMIERI IN CAMBIAMENTO

Art. 2. Sede

L’Associazione ha sede legale nel comune di Parma in Largo Guercino n.9. L’Associazione si riserva di istituire altre sedi regionali e si riserva altresì di attivare sedi periferiche nel territorio nazionale e/o rappresentanze in ambito internazionale aventi le medesime finalità associative. La variazione delle sede legale è deliberata dal Consiglio Direttivo e non comporta modifica dello statuto.

Art. 3. Disciplina Associativa

L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L’Associazione è un ente di diritto privato italiano e senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività alla normativa prevista dal Codice Civile vigente, alle regole del presente statuto e ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, comunque sussidiarie e correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità. Inoltre, l’associazione potrà partecipare ad altre associazioni

o società con oggetto analogo o strategico al proprio, e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe.

Art 4. Dichiarazione costitutiva

“Infermieri in Cambiamento” è un movimento politico professionale che intende concorrere a determinare la politica all’interno della professione infermieristica. È un movimento di cultura e azione che vuole ascoltare, intercettare e rappresentare il malcontento degli infermieri per incanalarlo in un percorso di cambiamento ed emancipazione con l’obiettivo di applicare le evoluzioni che abbiamo conosciuto sulla carta, alla prassi clinica rimasta invariante. Raccoglieremo le idee dei tanti colleghi rimasti isolati nel tentativo di difendere la propria dignità professionale in un programma politico/culturale di cambiamento condiviso e approvato che porteremo al governo ordinistico della professione.

La condizione reale quindi effettiva della nostra Professione, al netto delle esperienze più o meno positive che nel nostro Paese pur sporadiche esistono, è disastrosa. La prospettiva della Professione Infermieristica assunta nel suo complesso come categoria, come ruolo, come funzione, come identità, ma anche come salario, è sconfortante. I giovani sembrano non possano avere un futuro diverso dal passato cioè sarebbero destinati, loro malgrado, a reiterare un modello di Professione che resta a dispetto di norme, di mutamenti, di possibilità, vecchio e contro tempo.

Bisogna intervenire! Mentre il futuro ci richiede di essere pronti a rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini, ai nuovi assetti organizzativi del SSN, la Professione Infermieristica, con il suo Pensiero, i suoi Valori, la propria Cultura, è ferma a 40 anni fa!

Stare fermi quando il mondo va avanti equivale ad andare indietro!

“Infermieri in Cambiamento” nasce dal profondo sconforto e rammarico nel vedere la nostra nobile professione continuamente umiliata e denigrata da tutti.

La pandemia ha aumentato la nostra consapevolezza di essere l’ago della bilancia tra la vita e la morte e l’indifferenza della classe politica ha causato indignazione dilagante tra i tantissimi colleghi scesi in piazza.

Si costituisce un soggetto politico/culturale di natura fisico-telematica per chi si sente professionalmente smarrito, non ascoltato, turbolento, in ricerca, per chi pensa di abbandonare la professione, per chi pensa di aver sbagliato scelta, per chi pensa di abbandonare il proprio Paese, per chi, per la crisi di identità della professione associato ad eccessivi carichi di lavoro, soffre di ansia, burnout e moral distress; “Infermieri in Cambiamento” intende dar voce a questi bisogni profondi, intimi e condivisi per dar vita ad un nuovo linguaggio, ad una nuova cultura, ad un nuovo modo di essere infermieri con un’azione di ripensamento culturale radicale in grado di incidere nella storia della professione dentro un luogo di riparo, di ascolto reciproco, di solidarietà e orgoglio d’appartenenza professionale.

Ci tocca la prima Rivoluzione della Storia in cui le leggi aspettano solo di essere applicate non sovvertite, per questo tutto ciò è estremamente affascinante e divertente.

Noi aggreghiamo tutti i colleghi che si sentono determinanti per le sorti della Professione Infermieristica nel prossimo decennio, che vogliono riappropriarsi della propria dignità professionale e di una immagine professionale consona ad una categoria intellettuale, che intendono garantire alla collettività un’assistenza sicura e di qualità, tramite il perseguimento delle funzioni prescritte dalle leggi con competenza, autonomia e responsabilità, che concepiscono il presente come un epoca di transizione, in divenire in cui ciascuno di noi è protagonista di un cambiamento radicale della professione.

Art. 4. Atti associativi

L’Associazione è retta dallo Statuto che si allega al presente Atto, che esplica in maniera articolata i riferimenti ideali e l’attività dell’associazione, formandone parte integrante e sostanziale.

Art. 5. Consiglio direttivo

In deroga alle norme statutarie per il primo quinquennio il Consiglio Direttivo dell’Associazione, viene così costituito:

Presidente: VARVARA RAFFAELE;
Vicepresidente: PIAZZA GIUSEPPE;
Segretario: TRAMACERE ANDREA;
Tesoriere: FARRIS ANDREA;
Consiglieri: CISCARDI GAETANO.

Art. 6. Fondo comune

Per avviare l’attività i soci fondatori verseranno una quota di euro 200,00 ciascuno, che andrà a costituire il fondo comune dell’associazione.

Le persone che entreranno successivamente a fare parte dell’associazione verseranno la quota annualmente stabilita dal consiglio direttivo.

Art. 7. Spese di costituzione

Le spese del presente atto e della sua registrazione, oltre alle altre spese annesse e dipendenti, sono a carico dell’associazione.

Parma, il 14/10/2020

I soci fondatori: Varvara Raffaele, Piazza Giuseppe, Tramacere Andrea, Farris Andrea, Ciscardi Gaetano, Caracallo Antonio.

STATUTO

ASSOCIAZIONE INFERMIERI IN CAMBIAMENTO

Art. 1. Denominazione

È costituita ai sensi della disciplina prevista dal Codice Civile, un’associazione senza scopo di lucro, denominata ASSOCIAZIONE INFERMIERI IN CAMBIAMENTO

Art. 2. Sede

L’Associazione ha sede legale nel comune di Parma in largo Guercino n.9. L’Associazione si riserva di istituire altre sedi regionali e si riserva altresì di attivare sedi periferiche nel territorio nazionale e/o rappresentanze in ambito internazionale aventi le medesime finalità associative. La variazione delle sede legale è deliberata dal Consiglio Direttivo e non comporta modifica dello statuto.

Art. 3 Statuto

L’Associazione Infermieri in Cambiamento è disciplinata dal presente Statuto, ed agisce nel rispetto del Codice Civile, delle relative norme di attuazione, delle leggi regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’Assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Art 4. Efficacia dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Art 5. Interpretazione dello statuto

Lo Statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

Art. 6 Simbolo

Il simbolo degli “Infermieri in Cambiamento”, riprodotto di seguito, è un cerchio dalla circonferenza rossa e sfondo bianco in cui campeggia una scritta di colore rosso e nero con una “IN” in comune tra le parole “Infermieri” e “in” e con un fonendoscopio stilizzato a forma di “T”, con al centro un libro stilizzato dai bordi rossi.

Il simbolo e le denominazioni “Infermieri in Cambiamento” appartengono alla medesima associazione e non possono essere utilizzati da terzi, né dai soci al di fuori delle attività, modalità e

finalità statutarie, senza il consenso del Comitato Direttivo.

Art. 7 Canali ufficiali di comunicazione

Sono canali ufficiali di comunicazione e divulgazione di “Infermieri in Cambiamento”, il sito internet istituzionale www.infermierincambiamento.com, e i canali social Facebook, Istangram e Telegram. La scelta e l’utilizzo di altri canali di comunicazione sono rimessi al Comitato Direttivo e l’eventuale successiva modifica o implementazione di tali strumenti non comporterà modifica statutaria.

Art. 8 Principi Politici e Scopo Sociale

Gli “Infermieri in Cambiamento” si propongono come una forza politico/culturale. Si ritiene che questi due piani siano inscindibili e strettamente connessi; per una professione in macerie urge una guida che attui un’opera di ammodernamento scientifico e culturale interna e contemporaneamente porti queste istanze di cambiamento su un piano politico professionale. Ad oggi le conquiste legislative della professione non risultano tradotte nella prassi clinica: gli “Infermieri in Cambiamento” uniscono gli infermieri che sentono l’esigenza di un cambiamento e lavorano per allineare la professione alle norme tramite un programma politico/culturale di emancipazione.

Lo scopo sociale degli “Infermieri in Cambiamento” è l’affermazione dell’infermiere in attuazione del DM 739/94, della L. 42/99, della L. 251/00, del codice deontologico e dell’ordinamento didattico.

Lo scopo sociale degli “Infermieri in Cambiamento” è sviluppato nel programma politico, illustrato nel manifesto da intendersi parte integrante e sostanziale del presente Statuto e dell’Atto Costitutivo.

Art. 9 Scopo di Fase

Per il raggiungimento del proprio scopo sociale gli “Infermieri in Cambiamento” propongono di dotarsi, per il prossimo biennio, di una disciplina statutaria agile, flessibile e consona alla attuale consistenza della propria organizzazione.

Il presente Statuto e Atto Costitutivo avranno quindi durata di 2 anni, nel corso dei quali resteranno immodificabili, in quanto destinati a disciplinare ed organizzare la prima fase della vita dell’associazione, nella quale gli “Infermieri in Cambiamento” proseguiranno nelle attività di divulgazione di idee di cambiamento culturale, di creazione di una solida coscienza di categoria, di aggregazione funzionale e di sollecitazione della militanza.

Lo scopo generale degli “Infermieri in Cambiamento” è quello di trasformare l’embrione dell’associazione in un solido e consistente movimento che porterà il proprio programma politico/culturale di cambiamento al governo della professione.

Gli scopi di questa prima fase sono:

  • Aggregazione e consenso all’ interno della professione tramite azioni fisico-telematiche di cui all’ art. 11,
  • Costruzione di una rete di COAUTORI su tutto il territorio nazionale entro il 2023,
  • Costruzione e diffusione della coscienza di categoria.

L’Assemblea nazionale del 2023 modificherà l’Atto Costitutivo e lo Statuto per la disciplina della fase successiva. Per questa modifica sarà sufficiente la maggioranza dei soci presenti in Assemblea.

Art. 10 Principi Strategici D’azione

“Infermieri In Cambiamento” nell’ intento di adempiere alle finalità statutarie, ritiene di fare propri i seguenti principi strategici d’azione.

a) Infermiere CO-AUTO-RE: il militante di Infermieri In Cambiamento assume la denominazione di CO-AUTO-RE ovvero di un professionista che con COmpetenze di base e avanzate, riconosciute in un contratto fuori dal COmparto, governa la COmplessità della cura con un alto grado di AUTOnomia nella gestione dei processi, accettando quote di REsponsabilità crescenti (che abbiamo già) con un’adeguata REtribuzione (che non abbiamo ancora). In “Infermieri in Cambiamento” si è COAUTORI perché insieme agli altri attori della sanità, concorreremo a comporre una nuova cultura, un nuovo modo di essere professionisti della salute.

b) Cambiamento culturale interno: “Infermieri in Cambiamento” non è un’associazione a cui delegare il cambiamento ma un movimento in cui il co-auto-re contribuisce all’arricchimento di se stesso quindi all’ emancipazione culturale della professione tutta. Affinchè questo movimento faccia da scuotitore e conduttore della professione infermieristica tutta, il co-auto-re è consapevole che la professione cambia se si è disposti a cambiare ciascuno al proprio interno, dotandosi di qualità interne indispensabili, la pazienza di aspettare i tempi del cambiamento e la co-umiltà intesa come dedizione ad ascoltarsi a vicenda per co-evolvere. Solo quando l’esercizio della professione sarà tutt’uno con l’essere co-auto-re di “Infermieri In Cambiamento”, l’energia, la voglia di cambiamento e l’orgoglio d’ appartenenza alla professione e al movimento che ogni co-auto-re sprigionerà, sarà fondamentale per portare tutti sul nostro cammino e solo allora la rivoluzione culturale potrà dirsi avviata.

b) Dovere del dissenso: il coautore di “Infermieri in Cambiamento”, forte dell’appartenenza a questo movimento, si impegna a diffondere pensiero critico sulle paradossali organizzazioni del lavoro di oggi agli altri colleghi, compreso il datore di lavoro. Il ragionamento critico è precursore del dissenso e il dissenso è precursore del cambiamento. Fino a quando accettiamo passivamente il “si è sempre fatto così”, fino a quando ci faremo carico di responsabilità non nostre nel coprire carenze e disservizi, non si attiverà mai il trigger del cambiamento. Abbiamo il dovere di dissentire ad un sistema iniquo e ingiusto che non ha a cuore né il bene del paziente né il bene degli operatori ma solo gli interessi economici dell’azienda. “Dissentire consapevolmente e civilmente” vuol dire disobbedire nella legalità, vuol dire applicare le norme che non risultano applicate nelle organizzazioni: i codici deontologici, i contratti di lavoro, i diritti del lavoro, il profilo professionale, la L. 251/00, a beneficio dei nostri assistiti; vuol dire riappropriarci del tempo di relazione come tempo di cura, significa dire NO alle deroghe sui nostri diritti, dire NO a mansioni (nel linguaggio giuridico è permesso questo termine) al di fuori del nostro campo di attività e responsabilità, vuol dire attivarsi per denunciare costantemente i disservizi. Solo così la nostra indignazione da latente diventerà evidente e solo così potranno mettersi in moto le dinamiche del cambiamento. Ma attenzione! Il dissenso di Infermieri In Cambiamento, non è solo dire NO contro qualcosa ma è dire SI per qualcosa di diverso e migliore, che sta nascendo. Ogni coautore non sarà lasciato solo, sarà assistito giuridicamente dall’ Associazione Avvocatura degli Infermieri (AADI) mentre il movimento si attiverà per iniziative volte alla protezione e al sostegno del coautore nell’esercizio del dissenso.

c)3 livelli del cambiamento: il cambiamento della professione avviene per tre livelli, di cui i primi due sono già in atto mentre “Infermieri In Cambiamento” farà scattare il terzo e decisivo livello. Il primo è il livello individuale in cui ognuno di noi avverte qualcosa che non va e comincia a lottare da solo; molte volte la lotta individuale produce cambiamenti marginali e il più delle volte finisce per mettere a dura prova le energie psico-fisiche del singolo che alla lunga getta la spugna. Il secondo è il livello culturale in cui il singolo riconosce che da solo non può farcela e si aggrega in associazioni professionali a vario titolo per portare la propria lotta su un piano divulgativo/culturale. Il terzo livello che deve scattare è il livello politico in cui le istanze, i bisogni, le aspirazioni del primo e del secondo livello, si trasformano in programma politico per l’attuazione concreta del cambiamento. Il movimento nasce per unire in un unico “contenitore” le energie del primo livello e per portare il cambiamento dal secondo al terzo livello.

d)Specificità politica del movimento: il coautore quando impegnato in azioni di proselitismo, fa presente la specificità politica del movimento poiché si deve attivare il 3° livello di cambiamento. I Coautori si impegnano a utilizzare una forma di comunicazione tale da ricordare costantemente questo aspetto caratterizzante il movimento, modellando la comunicazione alle aspettative e alle caratteristiche personali degli interlocutori.

e)Promozione di ogni forma di militanza: il coautore di “Infermieri in Cambiamento” porta avanti le iniziative decise dal comitato direttivo del movimento in ogni contesto. C’è spazio per tutti: i coautori possono schierarsi ovunque, nelle nuove organizzazioni del lavoro, nel settore formativo, nella divulgazione, nell’impegno politico professionale, laddove ritengono di avere più competenze per contribuire alla realizzazione della nuova cultura.

Art. 11 Finalità e Attività

L’Associazione, tramite la costante attività di militanza dei coautori, esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’Associazione:

  • si impegna nel promuovere la crescita culturale del coautore in accordo con i principi espressi nel Profilo Professionale e nel Codice Deontologico della professione;
  • ha la funzione fondamentale di promuovere e gestire attività culturali, ricreative, assistenziali, ambientalistiche, educative, di prevenzione sanitaria valorizzando in particolare le iniziative che siano in grado di favorire atteggiamenti e comportamenti attivi all’interno della professione infermieristica utilizzando i metodi del libero associazionismo;
  • si impegna a una collaborazione attiva e propositiva con gli organi rappresentativi della professione infermieristica e con le istituzioni dello Stato e delle Regioni;
  • si impegna nella promozione e nello stimolo delle libere opzioni ideali dei soci, garantendo insieme alla dialettica, anche atteggiamenti o linguaggi al suo interno, che non offendono le diverse sensibilità e convinzioni;
  • si impegna nel favorire la conoscenza tra i cittadini della figura dell’infermiere e del suo ruolo nella società.

Le attività che si propone di svolgere si sviluppano su un doppio livello fisico-telematico. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, le azioni in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati sono:

  • educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  • interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
  • interventi e prestazioni sanitarie;
  • prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
  • formazione universitaria e post-universitaria;
  • ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  • radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
  • riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • promozione e gestione di attività culturali, ricreative assistenziali, ambientalistiche, educative, di prevenzione sanitaria al fine di promuovere tra i cittadini e tra i professionisti la crescita culturale della professione infermieristica;
  • incontri, convegni, verifiche teorico-pratiche, seminari, mostre e manifestazioni pubbliche al fine di promuovere tra i cittadini e tra i professionisti la crescita culturale della professione infermieristica;
  • promozione diretta o in collaborazione con altri sodalizi dello sviluppo di iniziative culturali, sociali;
  • attività di comunicazione in ambito politico/culturale tramite siti, portali, piattaforme web e applicazioni per dispositivi connessi a internet, nonché partecipare e realizzare attività editoriali: pubblicazioni a stampa e multimediali, programmi radiofonici e televisivi, format trans-mediali che abbiano tra i fini la promozione tra i cittadini e tra i professionisti la crescita culturale della professione infermieristica;
  • pubblicazione e diffusione di materiale divulgativo (articoli, infografiche, locandine, sia essi in forma digitale e cartacea) per accrescere la coscienza di categoria;
  • incontri, dibattiti, seminari, sui luoghi di lavoro e presso gli opi provinciali;
  • segnalazioni, vertenze, denunce, promosse al fine dell’esercizio del dissenso all’art. 10 comm. b;
  • ricerca momenti di confronto con le forze presenti nella società, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le istituzioni pubbliche con gli enti locali ed enti culturali, per contribuire alla realizzazione di progetti che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività infermieristiche.

L’Associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime. La loro individuazione è operata da parte del Consiglio Direttivo.

L’Associazione può inoltre realizzare attività di raccolte pubbliche di firme, adesioni e fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico.

Art. 12 Volontario e Attività Di Volontariato

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.

La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

Art. 13 Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato;

Art. 14 Soci

Chiunque condivide gli scopi e le finalità dell’associazione ed è in grado di contribuire a realizzarne i fini può aderire. L’adesione all’Associazione non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e l’attività dell’associazione, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio Direttivo, dichiarando:

  • di voler partecipare alla vita associativa;
  • di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto e i principi etici in esso contenuti; di accettare le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione.

Colui che presenta domanda di adesione diventa socio dell’associazione del momento della domanda. Il Consiglio Direttivo ha 30 giorni di tempo per confermare o negare l’adesione. L’eventuale diniego deve essere comunicato e motivato ed è comunque ammesso reclamo all’assemblea.

Ci sono tre categorie di soci:

  • i soci ordinari, studenti di infermieristica, infermieri disoccupati o precari;
  • i soci ordinari, infermieri con lavoro stabile o professione autonoma avviata;
  • i soci finanziatori.

I soci che intendono essere iscritti all’associazione devono dimostrare di possedere le conoscenze, abilità e competenze necessarie, oltre a rispettare i criteri di valutazione per il rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali.

Ogni socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione. Il nuovo socio sarà chiamato a versare una quota annuale, definita annualmente dal Consiglio Direttivo.

Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni associato ha un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato. Le quote associative non sono trasmissibili.

La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni;
  • decesso
  • per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell’associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere.
  • per il mancato pagamento della quota associativa annuale.

L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso all’Assemblea e la decisione è inappellabile.

Le prestazioni dei soci a favore dell’Associazione e le cariche sono gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

L’associazione potrà comunque procedere all’assunzione di soci o terzi quando ciò sia necessario per sostenere e gestire l’attività dell’associazione. E’ fatta salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione del Consiglio Direttivo, a responsabili e organizzatori

dell’attività dell’associazione e per coloro che svolgono attività amministrative, dirigenziali e di segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione e erogati nei limiti e nelle modalità delle normative civili e fiscali vigenti.

Art. 15 Diritti e doveri degli associati

I soci hanno diritto di:

  • partecipare all’assemblea e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, dei Regolamenti, per l’approvazione del bilancio annuale e per la nomina degli organi sociali dell’associazione e di impugnare le delibere degli organi sociali;
  • partecipare alla vita associativa e alle attività sociali;
  • ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa;

I soci hanno il dovere:

  • di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;
  • di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • di versare contributi per i bisogni dell’associazione e deliberati dal consiglio direttivo;
  • di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Direttivo, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Art. 16 Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • l’Organo di Controllo.

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive.

Art. 17 L’Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L’assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere. La convocazione dell’assemblea può essere comunque richiesta da almeno un\quinto dei soci.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di riunione. Nello stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione.

La convocazione si effettua anche con e-mail, fax, lettera confermato dal destinatario anche con lo stesso mezzo. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’associazione, eleggono domicilio nel luogo?

e all’indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei Soci.

L’assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci risultanti dal Libro Soci, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti o informati tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L’assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

L’assemblea ordinaria delibera:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo;
  • l’elezione dell’Organo di Controllo;
  • l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;
  • il programma annuale delle attività;
  • sugli argomenti posti alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo;

Il socio maggiore di età ha diritto di voto. È ammesso il voto per delega, non più di una per ogni socio partecipante.

In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’assemblea delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle richieste di modifica dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione;
  • sulla nomina del liquidatore.

Riguardo le modifiche dello statuto, l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno un terzo più uno degli associati, e delibera a maggioranza assoluta. Riguardo lo scioglimento dell’associazione e la nomina del liquidatore, l’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre\quarti degli associati.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere dell’Assemblea dei soci.

Art. 18 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di consiglieri non inferiore a due e non superiore a sei.

Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un membro del Consiglio Direttivo.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Non è ammesso il voto per delega.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno metà dei componenti.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a. prevedere i criteri di ammissione dei nuovi soci e accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;

b. adottare provvedimenti disciplinari;

c. compilare il rendiconto contabile annuale e la relazione annuale al rendiconto contabile;

d. eleggere al proprio interno il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere;

e. curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro, conferire mandati di consulenza;

f. approvare il programma dell’Associazione;

g. fissare il regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;

h. aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione, sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.

i. ratificare o modificare i provvedimenti adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza.

j. determinare e deliberare il rimborso spese e i compensi a favore dei soci che svolgono attività nell’ambito dell’associazione.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio Direttivo, alla sostituzione degli stessi tramite i primi dei non eletti o tramite cooptazione.

I consiglieri cessano dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa dall’assemblea straordinaria, regolarmente costituita con la presenza di almeno i due\terzi degli associati, e con voto favorevole dei tre\quarti dei presenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 19 Il Presidente

Al Presidente, a cui spetta la firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizi, vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell’Assemblea e provvede all’osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale.

Il Presidente può conferire delega, sempre e solo per iscritto, ad uno o più soci sia per singoli atti che per categorie di atti.

Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rieletto.

In caso di comprovata necessità od urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.

In caso di assenza, impedimento o dimissioni le funzioni del presidente sono svolte dal vicepresidente dell’associazione.

Il presidente cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa dall’assemblea straordinaria, regolarmente costituita con la presenza di almeno i due\terzi degli associati, e con voto favorevole dei tre\quarti dei presenti.

Art. 20 Organo di Controllo

L’Organo di Controllo, anche monocratico:

● vigila sull’osservanza della legge, dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

● vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;

● esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;

● attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 26.

Il componente dell’Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Art. 21 Sezioni Territoriali e Coordinatori

Il Consiglio Direttivo può autorizzare e attivare delle Sezioni Regionali e Provinciali e nominare dei Coordinatori di Sezione tra i Soci ordinari.

Una Sezione Regionale, per essere costituita, deve essere composta da almeno 5 Soci Ordinari.

Una Sezione Provinciale, per essere costituita, deve essere composta da almeno 5 Soci Ordinari

Ogni Sezione può organizzare eventi, manifestazioni ed altre attività in ambito locale, utilizzando proprie risorse, incluse le risorse economiche, con preventiva approvazione del Consiglio Direttivo, salvo autorizzazione.

Eventi e manifestazioni a carattere nazionale rimangono di esclusiva responsabilità del Consiglio Direttivo.

Le Sezioni Regionali e Provinciali non possono deliberare su temi riguardanti l’Associazione nel suo insieme.

Art. 22 Durata delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali hanno una durata quinquennale. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.

Art. 23 Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a. quote associative o contributi volontari dei soci;

b. eventuali contributi volontari dei terzi, associazioni o enti privati;

c. eventuali contributi versati dai soci che usufruiscono dei servizi messi a disposizione o partecipano a corsi, conferenze o altre iniziative organizzate dall’associazione;

d. rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo;

e. donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

f. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;

g. entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi, comunque occasionali;

h. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

I mezzi finanziari che pervengono all’Associazione vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un istituto di credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente o di un membro dell’associazione da lui delegato con delega scritta.

Art. 24 Il Patrimonio

Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo all’associazione e dai beni mobili o strumentali che pervengano all’associazione in virtù della sua attività.

Il patrimonio dell’associazione può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate dallo statuto. I singoli associati non possono chiedere la divisione del patrimoni o avanzare pretese sullo stesso.

Art. 25 Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 26 Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi,

i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio direttivo, che dia testimonianza delle attività dell’associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate, dell’attività di volontariato e favore di bisognosi. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Art. 27 Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile

Art. 28 Scioglimento

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, l’assemblea dei soci nominerà un liquidatore. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o affini o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 29 Completezza dello Statuto

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro.

Parma il 14/10/2020

I soci fondatori

Varvara Raffaele, Piazza Giuseppe, Tramacere Andrea, Farris Andrea, Ciscardi Gaetano, Caracallo Antonio.